6 luglio 2005

Perché


la risposta alle domande che iniziano con "perché" presuppone inevitabilmente che vi siano libertà e consapevolezza.
che vi sia una *scelta*.
la scienza non spiega mai il "perché", quanto piuttosto il *come* delle cose: quando alla base degli eventi c'è il caso non si può trovare un perché.
è successo così e basta, non c'è un motivo.
poteva benissimo andare diversamente.
in medicina questo è particolarmente evidente: non sappiamo *perché* il nostro corpo funziona così, cerchiamo solo di capire *come* funziona.
in ambito biologico una domanda che inizia con "perché" è mal posta, in quanto Darwin docet che è per mutazioni casuali che gli esseri viventi sono come li vediamo ora, uomo compreso.
la giusta combinazione di elementi nel brodo primordiale, qualche scossetta elettrica e.. oplà! la VITA!
magari con un mix diverso l'evoluzione avrebbe portato ad esseri basati su una chimica completamente differente dal carbonio..
il caso.
il caso che si innesta su leggi pre-esistenti.
la mutazione che si verifica e porta ad una soluzione diversa che "funziona", che permette all'organismo di adattarsi meglio all'ambiente.
legge della sopravvivenza, selezione naturale.
Caso e Necessità.
forse è arrivato il momento di leggere il libro di Monod.

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