17 settembre 2005

So far away


questa è la mia vita, non è quella che era prima.
..tutte le emozioni che ho condiviso..
e questi sono i sogni che non ho mai vissuto prima..

qualcuno mi scuota, perché devo essere addormentato

e ora che siamo qui, così lontano,
tutte le battaglie che abbiamo combattuto non sono state invano,
e tutti gli sbagli che una vita può contenere
finalmente cominciano ad allontanarsi..
e ora che siamo qui, così lontano, e sento di poter affrontare il giorno,
posso perdonare e non mi vergogno di essere la persona che sono oggi.

queste sono le parole che non ho mai detto prima
penso che vadano bene
e questo è il sorriso che non ho mai mostrato prima

qualcuno mi scuota, perché devo essere addormentato

e ora che siamo qui, così lontano,
tutte le battaglie che abbiamo combattuto non sono state invano,
e tutti gli sbagli che una vita può contenere
finalmente cominciano ad allontanarsi..
e ora che siamo qui, così lontano, e sento di poter affrontare il giorno,
posso perdonare e non mi vergogno di essere la persona che sono oggi.

ho tanta paura di svegliarmi
per favore non scuotetemi
ho paura di svegliarmi
per favore non scuotetemi

e ora che siamo qui, così lontano,
tutte le battaglie che abbiamo combattuto non sono state invano,
e tutti gli sbagli che una vita può contenere
finalmente cominciano ad allontanarsi..
e ora che siamo qui, così lontano, e sento di poter affrontare il giorno,
posso perdonare e non mi vergogno di essere la persona che sono oggi.


this is my life
its not what it was before
all these feelings i've shared
and these are my dreams
that i'd never lived before
somebody shake me
cuz i
i must be sleeping

now that we're here,
it's so far away
all the struggle we thought was in vain
all in the mistakes,
one life contained
they all finally start to go away
now that we're here its so far away
and i feel like i can face the day i can forgive
and i'm not ashambed to be the person that i am today

these are my words
that i've never said before
i think i'm doing okay
and this is the smile
that i've never shown before

somebody shake me cuz i
i must be sleeping

i'm so afraid of waking
please don't shake me
afraid of waking
please don't shake me

        (Staind, "So far away")

6 luglio 2005

Perché


la risposta alle domande che iniziano con "perché" presuppone inevitabilmente che vi siano libertà e consapevolezza.
che vi sia una *scelta*.
la scienza non spiega mai il "perché", quanto piuttosto il *come* delle cose: quando alla base degli eventi c'è il caso non si può trovare un perché.
è successo così e basta, non c'è un motivo.
poteva benissimo andare diversamente.
in medicina questo è particolarmente evidente: non sappiamo *perché* il nostro corpo funziona così, cerchiamo solo di capire *come* funziona.
in ambito biologico una domanda che inizia con "perché" è mal posta, in quanto Darwin docet che è per mutazioni casuali che gli esseri viventi sono come li vediamo ora, uomo compreso.
la giusta combinazione di elementi nel brodo primordiale, qualche scossetta elettrica e.. oplà! la VITA!
magari con un mix diverso l'evoluzione avrebbe portato ad esseri basati su una chimica completamente differente dal carbonio..
il caso.
il caso che si innesta su leggi pre-esistenti.
la mutazione che si verifica e porta ad una soluzione diversa che "funziona", che permette all'organismo di adattarsi meglio all'ambiente.
legge della sopravvivenza, selezione naturale.
Caso e Necessità.
forse è arrivato il momento di leggere il libro di Monod.

4 luglio 2005

Ana


sono rimasta traumatizzata leggendo prima "dei" e poi *sui* siti pro-ana, cioé a favore dell'anoressia.
Mattia stentava a capire il mio shock, forse perché lui queste cose le ha vissute in prima persona, non so.
all'inizio mi aveva stupito sentire per radio la denuncia dell'esistenza di tali siti da parte dell'organismo che vigila sui contenuti web a protezione dei minori.
ma leggere i blog di queste persone, il diario dei pasti saltati, il decalogo del movimento, l'elenco dei cibi banditi, le innumerevoli scuse che si possono addurre per evitare di mangiare, i trucchi per bruciare calorie -come mangiare ghiaccio e fare docce gelate per costringere l'organismo a consumarne di più per mantenere la temperatura corporea- ...è tutt'altra cosa.
mi ha spiazzato la "scientificità" di quello che c'era scritto, ad esempio, sulle varie fasi biochimiche del digiuno (fasting) o di certi consigli ("NON prendere lassativi o diuretici: ti disidratano solo, non ti fanno dimagrire davvero!"), tanto che non mi stupirei di leggere *alcune* di quelle cose sull'ennesimo articolo "dietetico" dell'ennesima rivista femminile, e neppure di sentirle sulla bocca di un medico.
ma poi, senza apparente soluzione di continuità, ecco frasi deliranti come: "è più importante essere magri che essere in buona salute", oppure: "ricorda: tu avrai il controllo sul tuo stomaco, mentre la gente è schiava della propria fame" ...fino ad arrivare a "non mangerai cibi grassi senza dopo punirti per quello che hai fatto", "quando hai fame colpisciti lo stomaco e vedrai che ti passerà!", "mangia nuda davanti allo specchio: vediamo poi quanto te la sentirai di mangiare!"
il controllo sul proprio corpo e quindi sulla propria vita come chiave per la felicità, perché sarai più attraente, la gente ti invidierà e quando guarderai le modelle su di una rivista non dovrai sospirare fantasticando di essere come loro... perché lo sarai!
è talmente banale da sembrare inverosimile, ma non è altro che il modello di bellezza e di successo che i media ci propongono in continuazione portato orgogliosamente e consapevolmente a stile di vita.
quello che mi sconvolge è la difficoltà nello stabilire il confine superato il quale un comportamento può essere definito "patologico".
e quello che mi fa paura è il fatto che certi atteggiamenti li riconosco anche come miei.
perché se la "malattia" è evidente quando si subordina esplicitamente la salute all'aspetto fisico, io per prima conosco il senso di soddisfazione e sicurezza che dà il costringersi alla disciplina, so come questo sembri una forma di ricerca della perfezione e ti faccia sentire superiore e migliore.
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