25 aprile 2005

More than words


"ti amo" non sono le parole che voglio sentire da te.
non che non voglia che tu le dica, ma se solo sapessi come sarebbe facile *mostrarmi* quello che provi, più delle parole!
è tutto ciò che devi fare per renderlo reale.
allora non dovresti dirmi che mi ami, perchè già lo saprei.

cosa faresti se il mio cuore si spezzasse in due?
più che parole, per mostrarmi che il tuo amore per me è reale.
cosa diresti se togliessi queste parole?
allora non potresti ricominciare semplicemente dicendo "ti amo".

più delle parole

ora che ho provato a parlarti e farti capire, tutto quello che devi fare è chiudere gli occhi, solo allungare le mani e toccarmi.
tienimi stretto, non lasciarmi mai andare via..
più delle parole, è tutto quello che ho sempre avuto bisogno che mi mostrassi.
allora non dovresti dirmi che mi ami, perchè già lo saprei.

cosa faresti se il mio cuore si spezzasse in due?
più delle parole per mostrarmi che il tuo amore per me è reale.
cosa diresti se togliessi queste parole?
allora non potresti ricominciare semplicemente dicendo "ti amo".

più delle parole



MORE THAN WORDS


Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It's not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know

What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you

More than words

Now I've tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don't ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know

What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you

More than words

        (Extreme, "Pornografitti")

4 aprile 2005

Benni

...

-la storia degli oppressi è troppo grande per essere chiusa nei libri- disse Melinda. -Solo spezzandole le ossa e tagliandole le ali, riuscite a farcela entrare. La vostra storia è più facile da scrivere. Scava una strada tra le rovine, non conosce soste, curve, dubbi, non torna mai indietro, non soccorre i feriti, non ricorda i morti.-

...

"I rumori della motagna sembrano tutti avvertimenti, gioiosi o tristi," pensò la bambina. "I suoni della città, invece, sembrano dire tutti la stessa cosa: vai in fretta. Oppure, la notte, sembrano lamenti di solitudine."

...

-In città io sono abituata a vedere pezzi di cose- disse Miriam -il tramonto dietro lo spigolo del condominio, un albero da un buco della parete, una bella nuvola dal vetro di un autobus. Qua sull'Isola, aprite la porta e guardate il mare, tutto per voi. Siete fortunati.-

...

"Il vero coraggio è quando non vedi nessuno vicino a te. Allora devi partire da solo. E poi magari ti volti indietro e c'è qualcuno, in mezzo agli alberi, sulla cima di una montagna, al di là del fiume. E capisci che sta camminando al tuo fianco."

...

-L'apocalisse non è quello che credete. Anche dalle apocalissi si può tornare indietro, se uno ha il coraggio di guardarci dentro. Ma voi non avete questo coraggio. Parlate di tutte le apocalissi, meno che della vostra. Non so spiegarle cosa accadrà, Hacarus. Tutto ciò che è troppo diverso da quello che siete soliti pensare, voi lo chiamate nulla. Bene, dopo di noi ci sarà il nulla. E in questo nulla qualcosa ricomincerà.-

...

-Non sappiamo trovare altro, Melinda o Zelda, o chiunque tu sia- disse il presidente, col volto tra le mani -non sappiamo immaginare altro. Il potere è questo. Fare l'unica cosa che si crede di poter fare e far credere alla gente che sia l'unica cosa che si può fare.-

...

da "Spiriti" di Stefano Benni

1 aprile 2005

Neruda

Ode alla Vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

        Pablo Neruda