14 agosto 2007

ce l'ho fatta!


come dissi (più di) una volta, il difficile non è entrare nel tunnel né uscirne: il problema è gestire l'addiction.
siccome sono per le soluzioni drastiche e in breve dovrò portare il mio amato mac in assistenza (W la garanzia!), ho colto l'occasione per prendermi quello che almeno inizialmente sarà un break estivo da World of Warcraft.
non che in questi ultimi 10 mesi di gioco sia stata con le mani in mano: il lavoro come Project Manager in Formetis, la danza del ventre, i concerti coi Post, i certificati in palestra, oltre ovviamente alla "routine" (osteopatia, coro, palestra)...
però non si può negare che "il più grande succhiatempo inventato dall'uomo per l'uomo" inevitabilmente limiti le altre attività, come leggere (la TV ormai non so neppure più come si accenda).
la novella ansia di trovare un modo di mantenermi economicamente, la scelta di far fruttare questi 6 anni di medicina e insieme l'incapacità di gettarmi allo sbaraglio in guardie&sostituzioni (la mia sicumera necessita che io mi senta in pace con me stessa per funzionare, e io mi sento che non so un cazzo) mi spingono a riaprire i libri e devo ripulire il campo da ogni appiglio per non farlo.
vorrei anche imparare ad usare PhotoShop, ascoltare ogni giorno un podcast in inglese, fare quotidianamente almeno un rilassamento e una routine energetica, andare più spesso in palestra.
forse oltre a smettere con WoW dovrei avere giornate da 26 ore..

20 dicembre 2006

sei in un tunnel e non sai uscirne?

fai come me, arredalo!
stanotte sono passata al 28 livello con Darasil, il mio rogue (ladro) ovviamente elfo della notte :-)
giocare a World of Warcraft è attualmente le cose che faccio per più tempo al giorno dopo dormire.
la lotta tra la parte di me che vuole abbandonarsi all'addiction e quella che cerca di disciplinarmi è perenne.

24 ottobre 2006

Diario del seduttore

"Io ho conosciuto la ragazza la cui storia forma la parte più consistente del diario. Non so se ne abbia sedotte altre, ma in base alle sue carte ciò è abbastanza verosimile. Sembra inoltre che in questo caso avesse assunto un'altra specie di comportamento, perché era troppo spiritualmente dotato per essere un seduttore come tanti altri. Il diario infatti dimostra che talvolta ciò che desiderava era qualcosa di completamente arbitrario, un saluto per esempio, e non voleva a nessun costo nulla di più, perché il saluto era ciò che la persona in questione possedeva di più bello. Ha saputo circuire una ragazza avvalendosi delle sue doti spirituali, ha saputo attirarla a sé senza preoccuparsi di possederla, nel senso più stretto... io posso immaginare che sapesse spingere una ragazza al punto estremo in cui era sicuro che lei avrebbe sacrificato tutto per lui. Ma quando le cose si spingevano così oltre, troncava tutto, senza che da parte sua si fosse verificata la benché minima pressione, senza che fosse stata pronunciata una sola parola d'amore, e, meno ancora, una dichiarazione d'amore o una promessa. E, comunque, un'emozione era stata trasmessa e la sventurata ne serbava doppiamente l'amarezza, perché lei non aveva niente su cui fare affidamento e perché degli stati d'animo di natura molto diversa continuavano a sballottarla in una terribile ridda infernale ogni volta che faceva dei rimproveri sia a sé stessa, perdonandolo, che a lui. E in questi momenti doveva sempre domandarsi se, dopotutto, non si fosse trattato solo di una fantasia, poiché era solo in senso figurato che si poteva parlare di realtà in merito a quel rapporto. Non aveva nessuno con cui confidarsi, perché in fondo non aveva nulla da confidare."

(Kierkegaard)