20 marzo 2006

Cosa vuol dire costruire il Castello

se prima avevo come hobby quello di cercare nel mondo la magia, ora questo è diventato un lavoro a tempo pieno
scoprire il file rouge che lega la propria vita e vederlo così chiaramente intessuto in un Piano Infinito da commuoversi
...una cosa del genere stabilisce uno standard piuttosto elevato
quando un rapporto nasce su un'intuizione tanto profonda quanto rara ("tutto quello che ho vissuto fino ad ora è stato essenziale per capire ed amare questa persona"), il punto è che poi non puoi più permetterti di vivere al di sotto di esso, non puoi
perché tradiresti te stesso,
perché faresti un torto a chi non ha mai provato qualcosa del genere e non lo proverà mai,
perché sarebbe uno spreco

e quello che di te hai mostrato per sedurre -perché offrire il meglio che avevi era l'unico modo possibile per tenere vicina quella persona- diventa la base del rapporto
non puoi dare di meno: sarebbe ingannare

'sti cazzi

e così ti trovi a fare i conti con tutti i tuoi difetti e non è più un gioco, non si tratta di mascherarli per il breve tempo in cui si sta insieme, stavolta li devi affrontare sul serio, anche se è un casino, anche se è faticoso, anche se non sai da che parte cominciare
perché costruire insieme un Castello (mica 2 cuori e 1 capanna!) è un'impresa che non concede deroghe e la responsabilità è inflessibile

prendersi la responsabilità insieme, che è anche prendersi la responsabilità dell'altro, delle sue azioni, confine sfumato fra me e te
avere una persona a fianco con cui affrontare il proprio egoismo, la propria arroganza, la propria presunzione, la propria rigidità, ma senza pietà per la pigrizia e la fatica e la disattenzione ("oh, non l'ho fatto apposta!")
attenzione costante (quando la disattenzione non è una scusa, ma una colpa)
non dare niente per scontato, lotta continua all'abitudine
dare il meglio di sé all'altro, non della serie "a casa mi svacco e fuori con gli altri sono simpa e brillante"

nella buona e nella cattiva sorte
cazzo, non è che se sei stanco e/o le cose ti vanno da schifo, allora puoi permetterti di scaricare sull'altro il tuo malumore

se è l'inizio della storia, in cui tutto è roseo e luminoso, il problema non si pone!
se ti vedi una volta ogni qualche giorno, perdio, è ancora facile!
ma se tutto sommato gli ultimi 3 anni li hai quasi vissuti con l'altra persona (più che da sposati, quasi 24 ore su 24)... beh, la questione assume dimensioni importanti.

e il fatto è anche che quando ti allontani dal Castello, lo senti anche tu.
perché l'impegno che ci metti fa del tuo rapporto qualcosa di speciale e guardandoti intorno non vedi nulla che possa avvicinarsi, figuriamoci sostituirlo. e tu non potresti più accontentarti di nulla di meno.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ah,la vita di coppia...:p